Categoria: News

09.06.05

Permalink 12:28:00, Categorie: Announcements [A], News, Background, Napoli, 67 parole   Italian (IT)

Il Re è tornato

CALCIO, MARADONA E' ARRIVATO A NAPOLI Stavolta è stato di parola. Diego Armando Maradona è arrivato a Napoli poco dopo le 11.40 a bordo di un volo di linea Alitalia proveniente da Milano Malpensa. Per Maradona si tratta del ritorno a Napoli dopo un'assenza di 14 anni. Lasciò la città dopo la positività al doping. Polo blu, aspetto disteso, Maradona è sceso dall'aereo con accanto la figlia minore Gianina

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27.05.05

Permalink 12:21:16, Categorie: News, Politica, 529 parole   Italian (IT)

Un piano contro la legge sull'aborto

ROMA - L'accusa è quella di ordire un "piano". Di voler intervenire sulla legge sull'aborto dopo il referendum sulla procreazione assistita, magari dopo aver incassato il successo dell'astensionismo. E le uscite di autorevoli esponenti della Cdl sull'ipotesi di rimettere mano alla 194 sarebbero la conferma di quel piano. Prima Maurizio Gasparri, poi il ministro della Salute Francesco Storace che predica cautela ("Non è il momento") ma avvisa che ci saranno "verifiche sui consultori", per finire col sottosegretario agli Affari sociali Maria Grazia Sestini che parla di una legge "in parte tradita perché non doveva favorire l'aborto ma la maternità". Ce n'è abbastanza per provocare una levata di scudi generale che fa virare lo scontro politico sul referendum del 12 e 13 giugno in tutt'altra direzione. "Hanno gettato la maschera" insorge il fronte del Sì. La sinistra si mobilita, ma il tasto dell'aborto mette in allerta anche pezzi della maggioranza. "Piano piano la verità viene a galla - afferma Emma Bonino - gli avversari del referendum puntano a rimettere in discussione la legge sull'aborto per tornare alla sua criminalizzazione". Anche per il leader del Prc Bertinotti, che invita l'Unione a una moratoria per parlare solo di referendum fino al 12 giugno, "si stanno mettendo in discussione le grandi conquiste di civiltà". E in trincea non scende solo la sinistra, non solo Barbara Pollastrini dei Ds o la verde Luana Zanella ("Bisogna dare un segnale chiaro ai venti reazionari"). Protesta anche Chiara Moroni del Nuovo Psi: "Il retropensiero è quello di andare a toccare la 194, ma quella legge è intoccabile". Mentre la Quercia, con Livia Turco, prova ancora a stanare Rutelli: "Capisco l'astensionismo della Chiesa, ma non quello di Berlusconi e Rutelli, che mi sa molto di opportunismo". Certo è che non si respira una buona aria, a sentire il ministro Stefania Prestigiacomo. "Purtroppo, nel centrodestra stanno emergendo delle posizioni integraliste preoccupanti, perché gli attacchi che ho subito per le mie posizioni sono stati eccessivi e talvolta subdoli e beceri" dice riferendosi alla gossip che l'ha coinvolta di recente. Ma lo stesso governo del quale la convinta referendaria fa parte è tornato a difendere a Montecitorio l'impalcatura della legge sulla fecondazione. Lo ha fatto il ministro Giovanardi, affermando che in quest'ultimo anno "non vi è stata alcuna diminuzione statisticamente rilevante della probabilità di successo della procreazione assistita". Ma in tutta Italia si moltiplicano le iniziative in favore del sì, come pure quelle astensioniste di matrice cattolica, a due settimane dalla chiusura della campagna. I Radicali terranno oggi una "manifestazione itinerante" che toccherà luoghi simbolici come la sede della Margherita e la residenza di Berlusconi. Uomini della cultura e dello spettacolo, da Biagi a Curzi, dalla Fracci a Fazio firmano l'appello dell'associazione Articolo 21 contro la "censura mediatica", altri si alternano nello sciopero della fame avviato da un gruppo di scienziati. Censura che non esiste, a sentire il ministro della Comunicazioni Landolfi. "Voterò quattro sì ma gradirei meno appelli" confessa lo scrittore Andrea Camilleri. Tra una dibattito e l'altro scoppia anche qualche incidente diplomatico: "Talassemici e mongoloidi non devono più nascere", aveva detto a Porta a Porta il professore Severino Andreoli sostenendo le ragioni del sì. "Parole lesive della dignità dei nostri familiari" insorge l'Unione italiana down. da Repubblica(27 maggio 2005)

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25.05.05

Permalink 11:54:56, Categorie: News, Politica, 1101 parole   Italian (IT)

Perché Ruini non battezza gli embrioni?

C'è una domanda che molti credenti mi pongono, quando mi capita di parlare in queste settimanesulle tematiche referendarie: se per la Chiesa l'embrione è un essere umano (o addirittura, come si esprimono alcuni, una persona), come mai non si preoccupa dei tanti embrioni che vengono naturalmente eliminati nel processo di sviluppo, per impartire loro i sacramenti della salvezza, che sono previsti per gli esseri umani? Perché non studia per essi una qualche forma di funerale cristiano? Perché - soprattutto - non si preoccupa di impartire ad essi una qualche forma di Battesimo, per garantirne la salvezza? Facciamo intanto un po' di chiarezza tra termini che in queste settimane vengono confusi come equivalenti, ed equivalenti non sono: essere umano, individuo, persona. Quando un essere umano (cosa che certamente un embrione, anche in fase inizialissima, è, nel modo di essere proprio di un embrione, cioè quello di un principio di vita umana) diventi anche un individuo, è questione su cui la scienza può utilmente dire la sua. In-dividuo è infatti ciò che non può essere diviso: certo non è un individuo l'embrione nelle prime fasi, quando può ancora essere soggetto a divisione per dar vita ai gemelli omozigoti. Che razza di individuo sarebbe quello che poi si scopre che in realtà erano due? La verità è che non erano né uno né due in-dividui, ma era un embrione allo stadio iniziale, un essere umano allo stadio iniziale, ancora indeterminato quanto alla sua individualità. Diverso ancora è il tema dell'essere-persona, su cui mi limito a rinviare a questo mio scritto, dove determinante diventa il requisito della intelligenza e volontà libera (tanto per dirla con un eretico miscredente di nome Giovanni XXIII, che così definisce la persona nella Pacem in Terris). Ma vengo al punto: se la Chiesa dice che l'embrione è un essere umano (secondo me a ragione: lo dice chiunque, nel senso precisato sopra), e qualcuno si spinge perfino, in essa, a definirlo persona (errando contro i suoi stessi principi, invece: e infatti in nessun luogo il magistero si è spinto esplicitamente a tanto), come mai non ne trae tutte le conseguenze e non si preoccupa di salvarne l'anima attraverso i sacramenti, e in particolare non si preoccupa di impartire a tutti gli embrioni una qualche forma di Battesimo, sacramento che è il presupposto stesso dell'appartenenza alla Chiesa e dell'essere cristiano? Come spesso accade, è la domanda ad essere sbagliata. La domanda infatti ha un senso solo all'interno di una concezione del battesimo che ha poco o niente a che fare col Battesimo predicato e praticato nel Vangelo, e con quello predicato e praticato dalla stessa Chiesa, fino alla controriforma. Il Battesimo, proprio in quanto sacramento di incorporazione della persona alla Chiesa, e di sua adesione al cristianesimo, presupponeva (e bisognerebbe dire: presuppone, ancora oggi, in base alla sua natura teologica) una persona capace di intendere e di volere, e di esprimere consapevolmente la sua adesione al Simbolo della fede, al Credo. Il Battesimo, infatti, come sacramento della iniziazione cristiana, veniva impartito ai catecumeni adulti e consapevoli, dopo un attento, e spesso lungo, cammino di preparazione e maturazione. E' solo con la Controriforma che il Battesimo cambia natura, e diventa ciò che - in buona sostanza - è ancora oggi per noi: non più il sacramento di iniziazione e di ingresso nella Chiesa, attraverso cui il catecumeno pubblicamente aderisce al Credo e diventa membro della Chiesa, accogliendo in sé lo Spirito Santo; piuttosto il sacramento del reclutamento d'ufficio alla Chiesa, motivato col fatto (nuovo anche questo, instaurato con la controriforma) che solo facendo parte della Chiesa (e dunque solo col Battesimo) ci si può salvare. Ecco allora che l'aspetto relativo alla libera e convinta adesione della persona diviene irrilevante, per far prevalere l'oggettiva necessità di battezzare tutti, il più possibile, a prescindere dalla loro volontà. E' in questa fase che si inizia a battezzare i neonati, inculcando nei fedeli e nel clero di base e in buona fede un'ansia sempre più paranoica sulla necessità di impartire il battesimo subito, il più presto possibile. Paranoia che troverà il suo apice, ad esempio, in alcune pratiche del XIX secolo, quando la Chiesa (all'epoca contraria al parto per taglio cesareo, con la solita motivazione: non è naturale), si preoccupava di avere la precedenza (letteralmente) sull'ostetrica, per consentire al prete di entrare nella donna per battezzarne il feto, prima che questo morisse (con quali conseguenze per la salute della sfortunata partoriente, è facile immaginare). Funzionali al sistema teologico voluto dalla controriforma erano, da un lato, il concetto teologico di limbo, dall'altro il nuovo sacramento della Cresima o Confermazione. Il concetto di limbo serviva a rendere per così dire plasticamente l'idea del crudele destino che sarebbe stato riservato ai non battezzati incolpevoli: né salvi né dannati. Il nuovo sacramento della Cresima (non a caso chiamato anche Confermazione, nel senso di rinnovamento e confermazione esplicita e consapevole da parte dell'adulto delle promesse battesimali) serviva a creare comunque un nuovo momento sacramentale in cui la consapevolezza di un'adesione alla fede, che era stata privata del suo luogo proprio sacramentale, il Battesimo, potesse trovare espressione. E' evidente come questa impalcatura teologica non possa che portare alle aporie segnalate dalla domanda iniziale: coerenza vorrebbe che si proceda in ogni caso quanto meno al Battesimo di tutti gli embrioni, prima che possano, per cause naturali o no, morire. In realtà, anche se molti vorrebbero farlo dimenticare, c'è di mezzo il Concilio Vaticano II, che tra le altre cose innovò proprio su due punti essenziali a questo proposito: abolendo la dottrina del limbro; innovando (sarebbe più corretto dire: tornando alle origini) quanto alla dottrina della salvezza. La costruzione teologica del limbo viene negata e riconosciuta nella sua inconsistenza teologica: salvezza o dannazione, questo è il destino ultraterreno dell'uomo. La salvezza, poi, di cui la Chiesa - voluta a questo scopo da Cristo - è lo strumento principale, può essere tuttavia attinta da ciascuno per vie diverse e misteriose, anche al di fuori di essa. E' evidente allora che una corretta ed ortodossa considerazione della dottrina conciliare risolve il problema: la salvezza è il dono che per vie misteriose e personali Dio riserva all'uomo, ad ogni uomo. E il Battesimo, liberato dalla sua paranoica considerazione di presupposto oggettivo della salvezza, può, anzi, deve tornare ad essere ciò che era in origine, il sigillo dell'adesione personale e consapevole al patto tra il singolo, individuo e persona, e Dio. Semplice, in fondo. Magari per alcuni - ad esempio tra le gerarchie ecclesiastiche - troppo semplicemente e teologicamente evangelico, per risvegliare il loro interesse, sedotti come sono dai prediletti atei devoti, che a queste cose, così profondamente (e per loro: fastidiosamente) religiose, non riservano alcun interesse.

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23.05.05

Permalink 17:52:25, Categorie: Announcements [A], News, 72 parole   Italian (IT)

13 anni fa la strage di Capaci

Un sabato pomeriggio, 13 anni fa, una bomba sull'autostrada, stroncava la vita di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Rocco Di Cillo, Vito Schifani e Antonio Montinaro. 'Fu un giorno drammatico che fece avvertire a tutto il paese quanto fosse indispensabile contrastare con determinazione una criminalita' violenta che per la tutela dei suoi multiformi interessi era pronta a colpire chi piu' si era impegnato nell'imporre il rispetto dei principi di giustizia e legalita' ( Azeglio Ciampi)

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02.05.05

Permalink 12:44:18, Categorie: News, Politica, 128 parole   Italian (IT)

I falsi omissis sul rapporto Calipari

Nella tarda serata di ieri sera ( 1 maggio) in rete è comparso il rapporto sulla vicenda Calipari. I punti caldi della vicenda quali il nome del soldato che aveva aperto il fuoco sulla Toyota sulla quale viaggiavano Calipari e la Sgrena e dell'agente segreto italiano ferito venivano secretati. Il documento del tipo pdf presenta delle macchie sui punti coperti da omissis. Ma basta semplicemente ricopiare il testo (macchie nere incluse) su un documento word e si leggono le frasi e le parole nascoste. E' difficile credere che gli americani potessero fare un errore del genere. La domanda da porsi è allora, perchè utilizzare un sistema di questo genere per rendere disponibili delle informazioni che andavano mantenute riservate? ( ricordiamo che al momento l'identità dell'agente segreto italiana era stata mantenuta segreta)

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29.04.05

Permalink 14:13:49, Categorie: News, Napoli, 529 parole   Italian (IT)

L’ultimo scudetto compie quindici anni

È il 29 aprile 1990. Il Napoli batte la Lazio al San Paolo con un colpo di testa di Baroni e vince il secondo scudetto. Da quel 29 aprile sono trascorsi esattamente quindici anni. Di quel Napoli non esistono che immagini e splendidi ricordi. In un progressivo ridimensionamento, quel club è passato dalla vendita dei gioielli di famiglia (Ferrara, Zola e Cannavaro) al fallimento. Da quel 29 aprile, Napoli non ha più vissuto giorni di festa: solo la conquista della Supercoppa italiana contro la Juventus, quattro mesi dopo; la qualificazione in coppa Uefa con Lippi, nel 1994, ed il ritorno in serie A nel 2000 con Novellino. Obiettivi di volta in volta sempre meno prestigiosi a dimostrazione di una mortificante descalation. «Solo quindici anni fa... Eppure mi sembra un secolo - osserva Corrado Ferlaino -. Fu un giorno bellissimo. Oggi, provo rabbia nel vedere il Napoli in C. Colpa del Palazzo che ha usato due pesi e due misure: per il Napoli non è stata trovata una soluzione come poi è successo con la Lazio. Auguro al Napoli di rivivere quanto prima un 29 aprile 1990». Al fianco di Ferlaino, due preziosi collaboratori: Luciano Moggi e Giorgio Perinetti. «Quel trionfo rappresenta uno dei miei successi più belli - dice Moggi -. Bello per la vittoria e bello per l’atmosfera che si respirò in città prima e dopo l’evento. Napoli riavrà una squadra all’altezza del suo passato grazie ad Aurelio De Laurentiis». Dai protagonisti fuori del campo, a quelli che furono definiti gli «eroi azzurri»: si imposero al fianco di Maradona e Careca. Alla guida di quel Napoli ci fu Albertino Bigon. «Quel 29 aprile rimarrà una data indelebile della mia vita - ricorda il tecnico -. I tifosi ci scortarono da Soccavo sino al San Paolo: un tripudio, qualcosa di esaltante. Solo Napoli è in grado di regalare certe emozioni. Dopo la vittoria, vi rimasi per un’altra decina di giorni: impossibile camminare in città. Abbracci, pacche sulle spalle, autografi. Una generosità ed un affetto ineguagliabili». Ferrara e Zola, ovviamente dopo Maradona e Careca, furono tra i principali protagonisti di quella meravigliosa avventura. «Il Napoli confermò la striscia positiva: scudetto del 1987, poi, un secondo posto, Coppa Uefa nel 1989, bis tricolore nel 1990. Fummo simpatici a tutti quando vincemmo il primo scudetto, un po’ meno in occasione del secondo. Alcuni giorni fa, Galliani ha parlato di scudetto rubato: gli rode ancora quella sconfitta. Dopo quanto accadde ad Alemao a Bergamo, il Milan fece cambiare il regolamento sulla sconfitta a tavolino». Zola si tuffa nel passato: «Vivessi cento anni, non dimenticherei quel giorno. Il gol di Baroni, i cori, la festa finale con il San Paolo a urlare la sua gioia. Emozioni uniche che solo Napoli sa regalarti. Galliani ha detto che fu uno scudetto rubato? A distanza di anni gli brucia ancora quella sconfitta. Auguro ai napoletani di poter rivedere quanto prima la loro squadra a grandissimi livelli». Baroni e Corradini in poche parole condensano i loro meravigliosi ricordi. «Il mio fu il gol della vittoria, fu il gol-scudetto - dice Baroni - Sono orgoglioso di aver fatto parte di quel Napoli». «Era un Napoli fortissimo - afferma Corradini -. Quel 29 aprile ha rappresentato uno dei giorni più felici della mia vita». VITTORIO RAIO, Il Mattino, 29 aprile 2005

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18.04.05

Permalink 14:06:49, Categorie: News, Politica, 311 parole   Italian (IT)

Se Ratzinger diventa Papa ...

Parole interessanti, quelle pronunciate da Joseph Ratzinger, nella sua omelia: una dura strigliata ai progressisti che annuncia la sua disponibilità all'elezione. Tre i punti che si propone di affrontare nel suo discorso: il valore dei ministeri e carismi della Chiesa, la maturazione della fede e la compartecipazione alla crescita del Corpo di Cristo. Dopo questa premessa, L'anziano ex prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede attacca senza mezzi termini, nell'"ora di grande responsabilità" che la Chiesa affronta, la "fede da fanciulli" in balìa del relativismo e dell'egoismo, una fede che si lascia sballottare da "correnti e mode del pensiero" in contrasto con la "fede adulta" che nasce dal puntare direttamente a Cristo. Terribili, le parole del porporato: "La misericordia di Cristo non è grazia a buon mercato e non banalizza il male", che attacca quello che ritiene il nuovo nemico della Chiesa del III millennio: la dittatura del relativismo, nel quale non c'è nulla di definitivo se non quello che il proprio 'io' decide per il momento di ritenere tale. Ma non solo: l'altro grande pericolo che la Chiesa deve affrontare sono i prodotti del relativismo, che vanno "dal marxismo al liberalismo fino al libertinismo, dal collettivismo all'individualismo radicale, dall'ateismo fino ad un vago misticismo religioso", dall'agnosticismo fino al sincretismo, e quindi alle numerose sette che ogni giorno si affacciano nello scenario umano e che generano errore attraverso l'astuzia di chi le genera ed anima.La fede chiara in Cristo, secondo il credo della Chiesa è, allora, nelle parole di Ratzinger, quello che oggi viene etichettato come "fondamentalismo", mentre invece - lamenta - "andare di qua e di la'" sembra l'unica moda accettata da questi tempi. Non sono lontani i giorni in cui il Cardinal Ratzinger ha ricordato che 'nulla salus extra Ecclesia', mettendo in difficoltà il dialogo ecumenico avviato da Giovanni Paolo II: Hans Kung sarà contento. da Affari Italiani 18/04/2005

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13.04.05

Permalink 10:52:03, Categorie: News, Politica, 213 parole   Italian (IT)

APPROVATA IN FRANCIA LA LEGGE SUL DIRITTO A MORIRE

APPROVATA IN FRANCIA LA LEGGE SUL DIRITTO A MORIRE PARIGI - Il Parlamento francese ha approvato la scorsa notte in via definitiva una proposta di legge che riconosce il diritto a ''lasciar morire'', senza per questo legalizzare l'eutanasia, dopo un voto dei senatori conforme al testo gia' adottato dall'Assemblea nazionale. La proposta prevede che non si debbano continuare le cure ''con un'ostinazione irragionevole'', espressione che e' stata preferita a quella di accanimento terapeutico. In base alla norma, una persona ammalata in fase terminale puo' decidere di ''limitare o cessare qualsiasi terapia'', ed e' autorizzata la somministrazione di farmaci contro il dolore, anche se possono accelerare il decesso. EUTANASIA, VERSO APPROVAZIONE IN CALIFORNIA Un disegno di legge che farebbe della California il secondo Stato d'America, dopo l'Oregon, a consentire ai malati terminali di scegliere di porre fine alla propria agonia ha superato in serata il primo ostacolo legislativo. La proposta e' stata approvata con cinque voti favorevoli e tre contrari dalla Commissione giustizia dell'assemblea statale a Sacramento. Il provvedimento, se diventera' legge, permettera' ai residenti della California con una prognosi di meno di sei mesi di vita di ottenere un farmaco letale. Ma prima ci dovra' essere una richiesta orale, poi una seconda scritta e ancora una terza a voce, tutte nel giro di 15 giorni.

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12.04.05

Permalink 16:17:22, Categorie: News, Politica, Referendum, 234 parole   Italian (IT)

dall'ANSA

ROMA - In Italia, una coppia su cinque ha problemi di infertilita'. Questi alcuni dei numeri legati al fenomeno secondo l'associazione di pazienti 'L'altra cicogna'. LE PERCENTUALI DI SUCCESSO DEI TRATTAMENTI E', in media, del 20% la percentuale di successo dei trattamenti di fecondazione assistita. Il successo dipende in larga parte dall'eta': e' infatti pari a quasi il 40% intorno ai 24 anni, a circa il 20% a 38 anni, mentre e' di poco superiore al 3% intorno ai 43 anni. 'TURISMO PROCREATIVO', +20% IN UN ANNO Nell'ultimo anno si e' registrato un preoccupante aumento del cosiddetto 'turismo procreativo', che e' cresciuto del 20% e vede un numero sempre maggiore di coppie scegliere di recarsi all'estero per ovviare ai limiti imposti in Italia dalla legge 40 sulla procreazione assistita e coronare, cosi', il sogno di un figlio. Al contempo, il tasso di gravidanze ottenute con le tecniche della fecondazione assistita, dall'entrata in vigore della legge, e' diminuito in media di un terzo. E' l'allarme lanciato oggi da alcuni specialisti e associazioni di pazienti nel corso di un incontro a Roma. A un anno dall'approvazione e a due mesi dalla data fissata dal governo per il referendum sull'abrogazione parziale della legge 40, l'associazione 'L'altra cicogna', costituita da persone e coppie con problemi di infertilita', in collaborazione con il 'Comitato no alla legge 40' e vari specialisti, ha infatti lanciato un grido d'allarme per sensibilizzare l'opinione pubblica sul problema infertilita'. Un'emergenza che in Italia colpisce una coppia su cinque.

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24.03.05

Permalink 14:13:20, Categorie: News, ICT, 263 parole   Italian (IT)

Scherzi del Big Brother

Sidney (Australia) - Di questi tempi persino scherzare è pericoloso, anche se lo si fa tra amici e soprattutto se per farlo si utilizzano sistemi di telecomunicazione facilmente intercettabili. Almeno questo è quanto si potrebbe dedurre prestando orecchio ad una vicenda accaduta in Australia. Stando alla ricostruzione fornita dalle autorità, che omette una serie di particolari indispensabili per capire a fondo la dinamica della vicenda, la polizia ha provveduto all'arresto di un uomo di 35 anni che in un SMS inviato ad un altro numero di telefonia mobile, forse quello di un amico, ha scritto che a bordo di un aereo di Air New Zealand che doveva arrivare ad Auckland si trovava una bomba. Una boutade, evidentemente, uno scherzo, una battuta che tra conoscenti può accadere di fare con leggerezza, ma è una battuta che deve aver messo in allarme i sistemi di intercettazione dell'intelligence australiana. Una forma di controllo dei messaggini scambiati sui network di telefonia mobile, forse per parole chiave, è probabilmente dietro la tempestività con cui la polizia si è messa in moto. Le informazioni disponibili affermano infatti che, una volta intercettato il messaggio, la polizia abbia individuato l'uomo proprio grazie al suo numero di telefonia mobile e lo abbia arrestato poco dopo la spedizione dell'SMS. Se quanto riportato dalle agenzie internazionali è vero, e cioè che quel messaggio non è stato spedito alle autorità aeroportuali in guisa di rivendicazione terroristica ma che si è trattato solo di un SMS spedito ad un altro utente wireless, appare del tutto incomprensibile la decisione della magistratura australiana di inquisire ufficialmente l'uomo per suscitato allarme.

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Blog di Pierluca Pierro

Questa è la descrizione lunga del blog chiamato 'Blog A'.

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